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L’ATTUALITÀ
DELLA LOTTA ALL’AMIANTO


a Casale, in Piemonte, in Italia, in Europa, nel mondo

I numeri della drammatica storia dell’amianto (morti, esposti, bonifiche da effettuare, costi, rischi, ecc.) sono impressionanti anche nel nostro Paese, in Italia, e richiedono un enorme e prioritario impegno economico, sociale, sanitario, ambientale.

BASTA AMIANTO!

“Basta amianto!” è un battaglia che vede, da decenni e in prima fila, Casale Monferrato, una città italiana con una straordinaria capacità di reagire e con una positività che nascono dal dolore. I deceduti casalesi a causa dell’amianto sono stati oltre 2200, su una popolazione odierna cittadina di circa 37.000 abitanti. A Casale la rabbia si è trasformata in richiesta di giustizia e nel coraggio di ridisegnare il proprio futuro.

LE BONIFICHE

Le bonifiche necessarie per eliminare i manufatti di amianto sul territorio italiano riguardano 42.000 siti, oltre 40.000.000 di tonnellate. Ma i censimenti sono incompleti! Con l’attuale ritmo (1% all’anno!) non si finirà di bonificare neppure alla fine di questo secolo!

I DECESSI E GLI ESPOSTI

In Italia, ogni giorno, a causa di tumori collegati all’esposizione all’amianto, muoiono 8 persone! 560.000 cittadini sono a rischio di malattia.

Solo a Casale Monferrato e dintorni vi sono oltre 50 decessi all’anno!

LA CURA E LE RICERCA

I costi sociali delle malattie provocate sono calcolati in oltre mezzo miliardo di euro l’anno!

Casale oggi è un modello di attenzione alla cura e all’assistenza.

È in rete con 14 centri italiani e con 50 gruppi di ricerca a livello mondiale.

LA GIUSTIZIA

A Torino è in corso un nuovo processo, l’“Eternit bis”, contro il proprietario dell’Eternit, in attesa del parere della Corte di Cassazione. Vi sono 50 processi in Italia: 37 i principali con 376 imputati relativi a 1116 decessi. Si sono conclusi, con sentenza di condanna, i processi di Palermo (Fincantieri), Taranto (Italsider) e Bologna (Trenitalia).

i motivi per un impegno personale

informati

Unire cura e ricerca

14 CENTRI DI RICERCA

Dal luglio 2014 è funzionante l’UFIM (Unità Funzionale Interaziendale Mesotelioma) che collega gli ospedali di Alessandria e Casale: un’unità operativa interamente dedicata allo studio e terapia del mesotelioma. Due le caratteristiche: 1- si occupa di tutto il percorso, delle varie fasi della malattia, di tutti gli aspetti di assistenza e cura della persona; 2- fa parte dei 14 centri italiani operanti nella ricerca presenti nel Piano nazionale amianto.

I FILONI DELLA RICERCA

Due sono i filoni della ricerca in atto: 1- ricerca preclinica in laboratorio per individuare fattori che sono più implicati nella formazione del tumore; 2- immunoterapia: aiutare l’organismo a rinforzare la risposta del sistema immunitario contro il tumore.
I 14 centri italiani cono collegati con 50 casi di studi/ricerca/sperimentazioni in corso a livello internazionale.

LA SPERIMENTAZIONE DEI FARMACI

Due sono le fasi per i farmaci sperimentati.
Prima fase: i farmaci sono prima selezionati e testati in laboratorio.
Seconda fase: il nuovo farmaco è portato sul territorio, nelle strutture ospedaliere, e sperimentato con precisi protocolli.
La sperimentazione dei farmaci è sempre in aggiunta alla chemioterapia, oggi ancora cura standard per il trattamento.

GLI OBIETTIVI DELLA RICERCA

1. ottenere con le terapie l'allungamento dei tempi di controllo della malattia, stabilizzandola; 2. ridurre gli effetti collaterali, ottenendo “costi” di tossicità accettabili. A livello internazionale, due esempi di ricerche in corso : l’efficacia della trabectedina; chemioterapia intelligente con azioni particolari.