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IL FILM "UN POSTO SICURO"
E L'AULA AMIANTO/ASBESTO


“una storia d’amore ai tempi dell’amianto”

"Questo luogo (l'aula multimediale amianto/asbesto) riesce, molto più di tante parole, a incantarti e allo stesso tempo a informati. È un Luogo dove la gente può osservare, ascoltare e apprendere..."

Marco D'Amore, attore protagonista

UN POSTO SICURO

è un film del 2015 di Francesco Ghiaccio
con Marco D’Amore
"… il racconto della più grande tragedia del lavoro mai accaduta in Italia… che narra il prezzo della fatica del lavoro, della fatica del bene, della ricerca della giustizia...” - Roberto Saviano, scrittore
Due importanti scene del film sono ambientate nell’aula multimediale e interattiva.

l'aula nella sceneggiatura I

Luca (...) staccò gli occhi dal disegno soltanto quando uno stridio di rumori meccanici provenienti da un’aula richiamò la sua attenzione. Si avvicinò alla porta ed entrò. L’aula era stata adibita a “museo multimediale” per raccontare il disastro che aveva colpito la città. Sui due lati più corti due grandi schermi riproducevano a ciclo continuo immagini di repertorio: la bonifica della fabbrica e della città fatta da uomini avvolti in tute bianche che sembravano astronauti, e poi la fabbrica vista dall’alto vasta e grigia... Appena varcò la soglia, una voce registrata gli spiegò “lascia una testimonianza o ascolta chi è venuto prima di te”. Si mise a sedere e fissò lo schermo sopra di lui. (pagg. 54/55)


l'aula nella sceneggiatura II

Raffaella stava diritta in piedi e si girava ora verso uno schermo ora verso l’altro. Muta, con le mani giunte quasi a chiedere scusa… mai prima d’ora s’era interessata veramente a quello che era successo, nonostante la sua fresca laurea in giurisprudenza. Era come se qualcuno le stesse mollando forti ceffoni in volto per svegliarla da un lungo sonno. Si trovò di fronte la verità dei fatti e si sentì in colpa. (pagg 134/135)